70 anni fa: nasce il principe Carlo d’Inghilterra

Se è vero che l’attesa del piacere è essa stessa il piacere, il principe Carlo d’Inghilterra ha forse qualcosa da ridire in merito. Anzi, il principe del Galles, vero titolo reale che detiene dal 1958. Ciò che è indiscutibile è il suo primato come erede al trono più longevo della storia britannica: un’attesa che dura dal 6 febbraio 1952, per un totale di quasi 67 anni.

Tagliato il traguardo delle 70 primavere in questo 14 novembre, sua futura maestà, almeno si spera, può dire di essersi sposato due volte, di aver assistito ai matrimoni dei suoi due figli, persino dell’ex scapestrato Harry, di esser diventato nonno per tre volte, quasi quattro, ma di non aver ancora ricevuto l’agognata corona. La sua incrollabile madre, la Regina Elisabetta II, è ancora lì che guarda l’intero Regno Unito ai suoi piedi, a pochi mesi dal compimento dei 93 anni d’età. Dalla crisi del 1933 alla Brexit, passando per la Seconda Guerra Mondiale e l’epoca di Margaret Thatcher. Un mare di storia che ha sempre visto la sua Inghilterra protagonista, al centro delle lotte, delle vittorie, delle crisi e delle nuove sfide del terzo millennio.

Un profilo di alta istituzionalità forse mai appartenuto a Carlo, spesso al centro delle cronache per la sua vita privata: una giovinezza da donnaiolo, il chiacchierato matrimonio con Lady Diana, il successivo divorzio e il sogno d’amore coronato nel 2005 con Camilla Shand, prima suo amore giovanile, poi amante e infine attuale moglie. Giri di valzer degni di un vero principe, più paonazzo che azzurro, ma mai troppo ingessato nella severità spettante a un re. Ora però che la vita coniugale ha da tempo una sua stabilità e gli eredi al trono si moltiplicano, non sarebbe sgradevole regnare un po’ sull’amata Inghilterra.

Sua madre ha organizzato per lui una sontuosa festa a Buckingham Palace, celebrandolo con un toccante discorso pubblicato addirittura sul sito ufficiale della Royal Family. “Padre meraviglioso”, “uomo passionale e creativo”, “campione in fatto di arte”, “uomo caritatevole” sono stati alcuni degli appellativi che l’affettuosa Elisabetta ha dedicato al suo Carlo, d’altronde più noto per le sue pitture dal valore di svariati milioni di sterline che non per qualche forte presa di posizione socio-politica. Peccato che il discorso si sia chiuso con un eloquente “A te, al principe del Galles”. Nonostante le voci che vedrebbero la regina lasciare la sua carica nel 2021, sua altezza preferisce non sbilanciarsi. Così il principe Carlo deve ancora accontentarsi dei party. Per l’Inghilterra, e la corona, ci sarà tempo. Chissà. 

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